Il mondo com’era prima

Il mondo com’era prima, il mondo com’è adesso

 

Verrebbe da dire: “ti hanno mentito!”.

Per una vita ti hanno raccontato che studiando a scuola e nelle università avresti ottenuto una posizione sociale di rilievo.

 

Per anni ti hanno detto che la tua professionalità si costruisce negli ambienti accademici, con lauree, master e post master di ultra specializzazione.

 

Per anni ti sei impegnato a fare bene ciò che ti è stato detto, a fare il tuo lavoro.

 

E oggi ti ritrovi in una posizione che non ti soddisfa: con prospettive che non ti soddisfano e un tenore di vita che non ti soddisfa.

 

Com’è possibile questo?

Semplice, si può spiegare come… “time lag”.

 

Ovvero quel fenomeno per cui le scelte della tua vita sono state fatte sulla base dei consigli delle persone di cui ti fidavi: genitori, insegnanti, “tessuto sociale”.

 

Il problema non sta nella cattiva fede di chi ti ha consigliato. Il problema sta nel “lag”, cioè: dal periodo in cui quei consigli sono stati formulati, a quando tu sei diventato pronto a raccogliere i “frutti” (sperati) di quei consigli… il mondo è completamente cambiato!

 

Ed è cambiato con una forza e una velocità che era difficile immaginare appena 20-30 anni fa.

 

Così oggi scopri che l’avvento delle nuove tecnologie ha reso superflue o meno rilevanti (e quindi meno retribuite) molte vecchie professioni.

 

Scopri che l’avvento dell’era dell’informazione (Internet) ha cambiato le regole del gioco, e alzato il livello di concorrenza.

 

Scopri che le aziende, oggi, per sopravvivere hanno bisogno di una flessibilità enorme, di una propensione al cambiamento che un tempo non era richiesta: proprio perché oggi è diventato così difficile posizionarsi stabilmente in un buon mercato!

 

E flessibilità (visto dalla parte dei “dipendenti”) vuol dire contratti a progetto. Vuol dire puntare meno sulle persone. Vuol dire che c’è meno spazio per i semplici “esecutori”, mentre c’è più spazio per chi sa risolvere problemi.

 

Ecco perché la professione “fissa”, con crescita “costante nel tempo”, benefit e soddisfazione, è sempre più un ricordo del passato.

 

Ecco perché i consulenti che oggi chiamo “vecchio stile” fanno sempre più fatica a lavorare – perché lavorano con strategie pensate per un’altra generazione, che non esiste più.

 

Il mondo è cambiato: e tu ti trovi li a “combattere” la tua battaglia per il benessere, con una preparazione inadeguata, progettata per un mondo totalmente diverso

 

Ora è assurdo continuare a sbattere la testa contro un muro pensando che un giorno “la crisi finirà”, e che finalmente tutto tornerà come prima.

 

Perché assolutamente nulla tornerà come prima.

E questa è la più bella notizia che tu potresti ricevere.
Ecco perché: