Storia della Renault

1898-1914
L'avventura industriale di Renault inizia nel 1898. Il fondatore, Louis Renault, ha due passioni: l'innovazione tecnologica e le fabbriche.

 

Con un primo ordinativo di 250 taxi, ottenuto nel 1905, gli stabilimenti Renault adottano la produzione di serie.

 

Nuova tappa nel 1913: per accrescere la produttività e garantire la diversificazione della produzione, Louis Renault introduce il taylorismo nelle sue fabbriche. Un'anteprima in Francia.

 

1914-1919
Renault partecipa allo sforzo bellico. L'azienda fabbrica camion, barelle, ambulanze, granate e addirittura i famosi carri armati FT17, che offrono un contributo decisivo alla vittoria finale... Nel 1919, Louis Renault è il primo industriale privato in Francia


1919-1939
Louis Renault diversifica la produzione e fabbrica tutto ciò che ha attinenza con i motori: camion, autobus, trattori, propulsori per aerei... Parallelamente, modernizza i suoi impianti produttivi. La prima catena di produzione della fabbrica di Billancourt si mette in moto nel 1929.

 

Lo stabilimento sarà completato nel 1937. Per resistere alla crisi economica causata dal crollo della borsa del 1929, Renault aumenta la produttività e riduce i costi. Il clima sociale si deteriora progressivamente, fino alla mobilitazione generale.

 

1939-1945
Nel 1939, Louis Renault considera un errore il conflitto con la Germania e partecipa in modo limitato allo sforzo bellico.

 

Durante l'Occupazione, si piega alle esigenze dei Tedeschi, senza percepire a fondo la realtà del nazismo. Alla Liberazione, è condannato per collaborazionismo.

 

L'azienda Renault è requisita, confiscata e successivamente nazionalizzata, nel 1945, dal Governo provvisorio, presieduto dal Generale de Gaulle. Nasce così la Régie Nationale des Usines Renault (RNUR).

 

1984-1990
Renault avvia una drastica politica di riduzione dei costi. L'azienda si focalizza sul "core business" e dedica tutte le risorse al rinnovo della gamma.

 

Renault ritorna al profitto nel 1987 con un utile di 3,7  miliardi di franchi. Il Gruppo ritrova un nuovo slancio, che gli consente di avviare la rivoluzione della "qualità totale" e di prendere in considerazione l'ecologia nella progettazione delle sue vetture. La Renault 19 e Clio sono le icone di questo periodo.

 

1990-1999
La congiuntura economica internazionale spinge i costruttori automobilistici a raggrupparsi. Renault studia la possibilità di una fusione con Volvo, ma abbandona il progetto nel 1993.

 

La svolta corrisponde alla privatizzazione dell'azienda, avviata nel 1994 con la parziale apertura del capitale, e divenuta effettiva in luglio 1996. Più libera, Renault entra nel capitale di Nissan nel 1999.

 

Renault continua a innovare e a rinnovarsi con Mégane I e II, Laguna, Avantime, Vel Satis e la nuova generazione di Espace. I successi in Formula 1 consolidano la notorietà e la credibilità della marca Renault. 

 

 

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